Project Work: elenco invii dei video dei partecipanti

Nominativo Email Descrizione Scheda Link video Password Data
BARLOTTI Carmine carmine.barlotti@libero.it
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Il Progetto prevede la realizzazione di un Video su attività di gioco che stimolino le abilità motorie di base, quelle specifiche della nostra disciplina sportiva (il Kung Fu Wushu) e le funzioni cognitive a supporto della disciplina sportiva stessa.
Il gioco individuato è un “Percorso ludico/motorio”
1. Si tratta di completare il percorso ludico/motorio con delle difficoltà nel minor tempo possibile (via al cronometro al segnale “GO”)
2. Le difficoltà sono: la capriola in avanti, i salti coordinati, la posizione di equilibrio su una gamba, il salto di un ostacolo a gambe unite e fare canestro con una palla da Basket.
3. Ogni errore segnato aggiunge 2 secondi al tempo totalizzato per il completamento del percorso.
Il giocatore che avrà totalizzato il tempo più basso nelle 3 prove consecutive richieste potrà modificare il percorso aggiungendo o eliminando delle difficoltà utilizzando il materiale a disposizione (spazio, cerchi, birilli, palle, ecc.)
L’interazione con i giovani sportivi nell’ambito del gioco ne migliora il coinvolgimento e diventa più facile avere la loro attenzione.
Nella nostra proposta di percorso ludico/motorio abbiamo messo a confronto due giovani sportivi che hanno esattamente la stessa età (11 anni) ma sesso ed esperienze sportive diverse: Anna, pattinaggio e kung fu wushu; Raffaele, calcio e kung fu wushu.
Il video mostra chiaramente un’ottima performance per entrambi ma con caratteristiche diverse: Raffaele, forza e velocità; Anna, pulizia tecnica e precisione dei gesti.

18/12/2025 alle 10:29
CARRARA Massimo massimocarrara01@gmail.com
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Coda Del Drago: allenamento attraverso il gioco per sviluppare le capacità motorie di base (corsa, spostament0, equilibrio, coolpo d’occhio e capacità di adattamento e riconversione.
Attraverso un combattimento simulato dove ogni bambino deve strappare la coda dell’avversario, abituimo gli atleti ai movimenti di base tipici dlle arti marziali, alla concentrazione ed alla capacità di cambiamento e ricondizionamento.

18/12/2025 alle 10:30
Porcu Renato renatoporcu9@gmail.com
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Il progetto consiste nella realizzazione di un gioco di squadra ispirato alla disciplina del Sanda, utilizzando una pallina da tennis come strumento didattico. L’attività è rivolta a giovani di età compresa tra 13 e 16 anni e ha l’obiettivo di sviluppare riflessi, coordinazione, schivata e spirito di squadra, nel rispetto delle regole e della sicurezza.
Il gioco prevede un sistema di punteggio che valorizza sia la precisione del lancio sia la capacità di schivata, rendendo l’attività dinamica, inclusiva e formativa e divertente.

18/12/2025 alle 10:31
Tesio Maurizio maury5252@gmail.com
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Movimenti di motoria di base.

18/12/2025 alle 10:31
FIORENTINI PAOLO paolo.fiorentini@vietvodao.it
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ho inserito 2 giochi
il 1° gioco focalizzato sull’apprendimento del movimento di combattimento e sulla collaborazione in coppia per simulare attacco e difesa, è un classico esempio di attività che sviluppa coordinazione, consapevolezza spaziale, tempismo e fiducia reciproca.
il 2° gioco Imparare a muoversi in modo efficace, anticipando gli spostamenti dell’altro, efficace anche per un riscaldamento per chi già combatte.

18/12/2025 alle 10:32
Alfinito Marco wushumonza@gmail.com
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Corso di conversione e allineamento al II Livello del Sistema Nazionale degli Operatori Sportivi (SNaQ)

18/12/2025 alle 10:32
Conte Francesco fravvd@gmail.com
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Progetto atto a illustrare le applicazioni del corso appena fatto nel nostro allenamento quotidiano sfruttando giochi abilità coordinazioni per svolgere nel miglior modo possibile le nostre tecniche marziali e rendere l’allenamento più divertente

18/12/2025 alle 12:00
Lipparini Margherita marghi0907@gmail.com
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L’attività proposta, da me chiamata “afferra la pallina”, ha come obiettivo principale lo sviluppo della capacità coordinativa speciale di reazione–azione, stimolata attraverso un segnale verbale, utilizzando una modalità ludica e coinvolgente. Il gioco prevede l’esecuzione di una serie di posizioni, sia marziali che non, che i bambini devono mantenere prima di compiere l’azione richiesta.
Il gioco coinvolge tutti i bambini, organizzati in coppie e disposti uno di fronte all’altro. Al centro di ciascuna coppia viene posizionato un conetto con sopra una pallina da tennis. Al segnale di partenza, i bambini devono reagire prontamente cercando di afferrare la pallina prima del compagno. L’azione è consentita esclusivamente dopo il “via”, favorendo così il controllo dell’impulsività e il rispetto delle regole.
L’elemento caratterizzante del gioco è rappresentato dalle diverse posizioni iniziali, che variano di volta in volta e da cui i bambini devono partire prima di eseguire il movimento. Nel video presentato, l’attività inizia con una posizione di isometria, il plank, per poi proseguire con la posizione del cavaliere, la posizione Dinh Tân (termine vietnamita) e concludersi con una variante in posizione supina, sdraiati a terra con la testa rivolta verso la pallina.
Attraverso questa attività ho voluto potenziare la capacità dei bambini di rispondere rapidamente a stimoli esterni, lavorando non solo sulla velocità di reazione, ma anche sull’anticipazione, sull’esecuzione tecnica e su importanti aspetti psicologici quali la sicurezza in sé, la gestione dello stress, l’autostima e lo sviluppo di una sana competizione tra pari. Il tutto viene proposto in un contesto armonico, motivante e fortemente ludico.

18/12/2025 alle 12:00
Falcone Giuseppe giuseppefalcone82@gmail.com
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Lavoro in guardia con passi Wing Chun e lavoro in linea centrale (principio base del Wing Chun)

18/12/2025 alle 20:38
Dessi Alberto albdessi@gmail.com
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Il progetto propone il gioco del ruba bandierina come attività ludico-motoria per bambini dai 5 ai 10 anni. L’obiettivo è sviluppare abilità motorie di base come velocità, cambi di direzione e capacità di reazione, favorendo attenzione e rispetto delle regole.

18/12/2025 alle 20:38
Sirto Edoardo Francesco Maria edoardo.sirto@gmail.com
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Orientamento, controllo spazio corporeo attraverso esercizi propedeutici e sfida finale a “mosca cieca”

18/12/2025 alle 20:40
Pignataro Antonio antoniopignataro84@gmail.com
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Video dimostrativo del corso CONI con un percorso motorio ispirato al Kung Fu degli animali. Attraverso il gioco vengono sviluppate capacità coordinative, ritmo, equilibrio e posizioni di Kung Fu, motivando i bambini alla pratica della disciplina.

18/12/2025 alle 20:41
PENTENERO SIMONA simona.pentenero@gmail.com
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La mia classe è composta da bambini di età compresa tra i 7 e gli 11 anni.
Per l’attività oggetto di esame ho proposto un percorso da svolgersi in parte individualmente e in parte in collaborazione con un compagno. Nella prima parte i bambini compiono alcuni salti a gambe alternate tra i cerchi e poi a piedi uniti per saltare alcuni ostacoli. Arrivano – correndo – al tappetino dove compiono una caduta in avanti tenendo in mano una palla. Eseguita la caduta il bambino deve voltarsi e lanciare la palla al compagno che segue, il quale a sua volta afferra la palla ed esegue la caduta in avanti.
I due bambini quindi proseguono il percorso in coppia con due esercizi in cui è richiesta a collaborazione e la sincronizzazione dei movimenti: 1) spostarsi in quadrupedia, palmi e piedi a terra, tenendo con la testa una contro l’altro un mattoncino, 2) spostarsi tenendo contro la schiena un pallone.
1. Abilità motorie di base stimolate: salto alternato e a piedi uniti, la corsa, lanciare e afferrare una palla;
2. Abilità specifica dell’attività sportiva praticata caduta in avanti secondo lo schema proprio della proiezione nelle arti marziali attraverso l’uso di una palla.
3. Funzione cognitiva: combinazione motoria collegando tra loro più movimenti, collaborazione” con un compagno. Con gli esercizi in coppia i bambini devono coordinare i propri movimenti con quelli del compagno, modificare la propria azione in tempo reale in base ai movimenti, agli errori o alla velocità dell’altro per raggiungere la meta. Sincronizzazione dei movimenti e interazione

18/12/2025 alle 20:41
pedarra paolo paolopedarra@libero.it
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sono Paolo Pedarra e sono allettato a causa di un intervento all’ernia plastica e vi mando video come richiesto creato in palestra tramite mie istruzioni.
nel progetto si cerca di lavorare sui riflessi e sull’attenzione a step. da posizione di allungamento i bambini devono afferrare la palla prima con due mani poi con una, successivamente l’esercizio si sviluppa saltellando in guardia e facendo rimablzare la palla a terra, poi in simulaizone in guardia il bambino tira i pugni afferrando prima la palla con una mano poi con l’altra. A conclusione a gruppi di tre bambini si lanciano la palla in contemporanea stando attenti a come lanciare la palla e come afferrarla

18/12/2025 alle 20:41
DE PROPRIS FRANCESCA fran_dp@yahoo.com
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Ho scelto di presentare due attività: una di gruppo (il furto delle mollette) e una in coppia (gli androgini). La prima in linea generale stimola la competizione e lo spirito di squadra; la seconda è un’attività di ascolto, percezione dell’altro, autocontrollo e supporto reciproco.

18/12/2025 alle 22:26
Della Grazia Luca luca.della.grazia@gmail.com
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“In questo progetto sono state filmate alcune attività volte a migliorare determinate caratteristiche fisiche e cognitive dei ragazzi.”

18/12/2025 alle 22:58
Verde Valerio verde_valerio@libero.it
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Si costruisce una base in centro sopra la quale sono posti dei bersagli.Tre giocatori sono posti a difesa della base, il resto del gruppo deve circondare la base e ha a disposizione una palla a testa per provare a colpire i bersagli.I difensori devono mantenere la posizione di guardia e provare a difendere quanti più bersagli possibili utilizzando le tecniche consentite di braccia (Pugni diretti, circolari, montanti). Il gioco dura 20”, al termine si contano i punti e si scambiano i ruoli.Per prima cosa si vuole lavorare sulla gestione dei momenti di stress durante il combattimento in cui l’atleta potrebbe essere sottoposto a una lunga serie di colpi da parte dell’avversario.VARIANTE 1 :Si utilizzano le tecniche di calcio al posto delle tecniche di pugnoVARIANTE 2:Per concentrarsi di più sull’acquisizione del gesto tecnico, è possibile ridurre il numero di palloni, magari solo 3, in modo che sia più probabile che il difensore metta in pratica la tecnica in maniera corretta.VARIANTE 3:Si può variare l’altezza e o la distanza a cui sono posti i bersagli da difendere lavorando maggiormente sulla differenziazione cinestetica degli attaccanti e sull’orientamento e la propriocezione di difensori.
Il gioco è sempre molto gradito in quanto molto libero a livello interpretativo e divertente. Il rischio è che vengano applicate poche tecniche di combattimento come nel video. Riducendo la parte autonoma e interpretativa (banalmente diminuendo il numero di palloni), si può migliorare la qualità tecnica. Si riduce tuttavia il lavoro sulla gestione dello stress che si vuole simulare tramite la “sassaiola” di pallonate.

19/12/2025 alle 00:21
DELLA RICCA MATTIA sportingdreamasd@gmail.com
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Gioco ludico sportivo creato per lo sviluppo della abilità specifiche del Wushu in generale.
Lavora sulla capacità di prendere decisioni in tempi brevi e sui riflessi fondamentali per il Sanshu.
Lavora su diverse capacità e tecniche base necessarie per incrementare le abilità nel Taolu.

19/12/2025 alle 00:21
TERMINI PASQUALE hongha@tiscali.it
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IL PROJET WORK CHE SVOLGERO’ IN PALESTRA DEDICATO AL CORSO BAMBINI E RAGAZZI CONSISTE:
IN UN PERCORSO PROPOSTO DI PSICOMOTRICITA’, TRASFORMATO IN GIOCO, LAVORA SULLA COORDINAZIONE SULLE CAPACITA’ BASE DI RITMO E ALTERNI MOMENTI DI CONTROLLO MOTORIO E MOVIMENTI DI DINAMICA GENERALE.
UTILIZZANDO LE NOSTRE POSIZIONI DEL CAVALIERE E DEGLI ANIMALI LA GRU’
SAPER CADERE IN AVANTI NEL COMBATTIMENTO E’ IMPORTANTE
UTILIZZO DEL SACCO BOXING PER ATTIVITA’ DI COMBATTIMENTO
ORGANIZZATO IN SEQUENZA IN QUATTRO ATTIVITA’ MOTORIE.
CORDIALI SALUTI TERMINI PASQUALE

19/12/2025 alle 00:22
Dimiccoli Danilo powerdani93@yahoo.it
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La struttura del gioco prevede una sfida tra compagni di tre o quattro persone con modello staffetta. L’idea principale e’ una corsa veloce alternata da un esercizio tecnico basato sulle necessita’ di apprendimento di competenze di base oppure tecniche.

19/12/2025 alle 00:22
CRIVELLARO MARILENA marilena.crivellaro@gmail.com
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L’esercizio proposto è nato dall’esigenza di far sì che i giovani atleti prendano confidenza con l’uso dell’arma in oggetto (bastone), in modalità ludica e divertente. Nel mentre hanno lavorato per migliorare abilità motorie quali: lancio e presa, gestione dello spazio, attenzione/concentrazione, velocità di risposta ad un comando, lateralizzazione. Nel momento in cui si trovano ad iniziare ad allenarsi con l’uso del bastone, l’obiettivo è far sì che siano più consapevoli di ciò che stanno usando

19/12/2025 alle 00:22
Sirto Elisabetta elisabettasirto@gmail.com
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Attività ludica per lo sviluppo dei tempi di reazione nel Sanda

19/12/2025 alle 00:22
Novel Davide davide.novel95@gmail.com
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Project Work finale per Corso di conversione e allineamento al II Livello SNaQ – Novel Davide

19/12/2025 alle 00:22
Giorgia Gambino giorgia.gambino26@gmail.com
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Il gioco si sviluppa a coppie di bambini che si sfidano uno contro l’altro, in una serie di round consecutivi. Lo scopo e’ raggiungere un conetto posto a meta’ strada tra i due bambini che partono contemporaneamente al comando del Maestro e vince chi ha totalizzato il maggior punteggio al termine di tutti i round.

19/12/2025 alle 11:14
Siclari Mirko dragotao75@gmail.com
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Costruzione del fondamentale “Mani come nuvole”.

19/12/2025 alle 11:14
Zucca Riccardo riccardozucca@ymail.com
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Sintesi dell’allenamento in tre fasi relativo al progetto della scheda

19/12/2025 alle 11:14
CIRILLO PIETRO PAOLO Paolo.ciri.1996@gmail.com
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Gli atleti svolgono due tipologie di esercizi gioco differenti il primo è un esercizio che allena l’equilibrio mettendo in sfida due ragazzi facendo un modo che entrambi siano nella stessa identica posizione e l’obbiettivo è quello di far perdere l’equilibrio “all’avversario” trazionando o spingendo il braccio del compagno tenendo sempre la stretta di mano e non muovendo i piedi da terra ovviamente chi perde la posizione o stacca la presa dalla mano del compagno perde e da li si ricomincia chi fa piu punti vince
Il secondo gioco è il gioco del cavaliere su cavallo si tiene una posizione tipica della nostra arte marziale che può essere tradotta come il cavaliere a cavallo essendo una posizione molto simile alla sua denominazione e l’obiettivo è quello di mantenere la posizione cercando di non fare cadere il bastone che è in equilibrio sopra ai quadricipiti ,chi fa cadere il bastone perde e successivamente si riprende il gioco anche qui chi fa piu punti vince ed entrambi i giochi durano circa 1 minuto poi ci si scambia di posizione e si ripete per 4 volte.

19/12/2025 alle 11:15
GATTI DAVIDE davide.gatti@tayson.it
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Gioco: “Destra/Sinistra/Centro”
Il gioco inizia creando due file di giocatori di fronte a due scalette da allenamento.
In questo modo il gioco può essere svolto sia a coppie (sfida) che a squadre (sfida).
L’istruttore richiede un comando che può essere: Destra, Sinistra o Centro e i due giocatori devono saltare nel successivo spazio della scaletta. Se ad esempio il comando è “Destra” devono saltare in equilibrio sul piede destro e la gamba sinistra sollevata, nel caso di “Sinistra” il contrario e di “Centro” tutti i due piedi a terra paralleli. La posizione assunta deve essere mantenuta fino al comando successivo. Nel caso in cui venga usato il piede sbagliato, venga toccato il bordo della scaletta o si perde l’equilibrio il giocatore avversario vince.
Nel caso in cui tutti e due i giocatori arrivino al fondo della scaletta senza commettere errori vince il giocatore più veloce nell’eseguire correttamente l’ultimo salto.
Nella modalità di gioco a coppie il giocatore perdente esce ed entra il giocatore successivo, nel gioco a squadre si effettua una somma delle vittorie per decretare la squadra vincente.
Nel gioco a coppie, per coinvolgere i giocatori non impegnati, si mettono gli altri giocatori in fila e a turno tutti devono dare il comando per i due compagni in gara, il giocatore perdente si rimette in coda e il primo della fila entra in gioco per sfidare il vincitore.
Una prima variante del gioco è di utilizzare i comandi in lingua vietnamita: Phải/Trái/Thẳng.
Una seconda variante è di chiamare comandi volutamente errati, ma simili per assonanza, per testare il livello di attenzione e reattività dei giocatori.

19/12/2025 alle 11:18
Cutuli Alessandro alessandrocutuli@gmail.com
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Il gioco è afferra e colpisci.

Il gioco effettuato con bambini di 7/9 anni, verte nello stimolare i bambini in abilita’ motorie di base come correre e afferrare, e abilita’ specifiche come difendersi schivando. Inconsapevolmente gli atleti acquisiscono controllo del gesto migliorando la mira e sviluppano attenzione mediante le variabili del gioco. E imparano a dare il massimo a livello individuale per portare punteggio alla squadra d’appartenenza. Nei documenti allegati troverete la descrizione piu’ dettagliata.

19/12/2025 alle 11:18
Stefanelli Alessio info@jiayou.it
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Il video che ho presentato è relativo alla formazione di alcune abilità di base come correre, strisciare, lanciare, attraverso il gioco dell’Acchiappino con la palla. Il gioco, rivolto a bambini di età compresa tra i 5 e i 9 anni, mira inoltre a migliorare le posizioni base del wushu come mabu (posizione del cavaliere) e a sviluppare un controllo del gesto tecnico in varie situazioni. A tal proposito ho inserito nell’area di gioco alcune zone con tipologie di pavimentazione di diversa consistenza, più o meno rigide (materassi, pannelli rigidi, pila di tatami ecc) così da dover controllare l’equilibrio mantenendo la posizione in condizioni diverse. Ogni trenta secondi circa vengono sostituiti i lanciatori così da coinvolgere tutti i bimbi e rendere più dinamica l’attività. Quando tutti i partecipanti hanno svolto il ruolo di lanciatore cambio il gesto tecnico e la modalità di “liberazione” ad esempio facendo un’altra posizione di pari livello come gongbu (posizione dell’arciere) o aumentando leggermente la difficoltà ad esempio con una posizione in appoggio su una sola gamba come dulibu. Mantenendo sempre come base questo gioco, che è molto gradito nella mia realtà, è possibile lavorare anche su altri schemi motori di base variando il tipo di andatura o il tipo di ostacoli. A volte sostituisco la corsa con i saltelli a piedi uniti o monopodalici oppure inserisco una pila di tatami o una fune appesa per sviluppare anche lo schema dell’arrampicata, che solitamente non viene usata nel nostro sport, o faccio scegliere direttamente ai lanciatori l’andatura, la tecnica e la modalità di liberazione così da far esprimere anche la creatività di ogni individuo.

19/12/2025 alle 11:19
Targa Mirko mirkotarga@libero.it
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Adattamento del gioco “un due tre stella” alle Arti Marziali Vietnamite!

19/12/2025 alle 11:51
autorino giuseppe asdfeihu@gmail.com
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progetto descritto nella relazione caricata

19/12/2025 alle 11:51
Targa Stefano stefano.targa@gmail.com
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Il progetto propone un’attività ludica sotto forma di staffetta a squadre, ideale per stimolare la competizione sana tra ragazzi. Il gioco integra abilità motorie fondamentali, come saltare e rotolare, con gesti tecnici specifici come calci e movimenti di flessibilità, richiedendo ai giovani atleti di memorizzare ed eseguire una precisa sequenza mostrata dall’allenatore.

19/12/2025 alle 13:12
AVELLUTO FABIO fabio.avelluto@gmail.com
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Percorso in quattro stazione per sviluppare la propedeutica al combattimento

19/12/2025 alle 13:12
Di Lorenzo Giulia giuliadilorenzo2001@gmail.com
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L’attività proposta è stata progettata come percorso propedeutico allo sport specifico del kung fu wushu ed è rivolta a bambini di età compresa tra i 9 e i 12 anni, con l’obiettivo di sviluppare capacità coordinative, condizionali e posturali di base, fondamentali per la pratica delle arti marziali. Il lavoro è stato strutturato sotto forma di percorso a stazioni successive, favorendo la progressione didattica e il consolidamento motorio attraverso esercitazioni graduali e funzionali.
La prima stazione prevedeva l’esecuzione di salti tra gli step, con particolare attenzione alla coordinazione dinamica e al controllo del corpo. L’ultimo salto richiedeva un atterraggio controllato in posizione mabu, al fine di rinforzare la stabilità degli arti inferiori, la corretta distribuzione del carico e la consapevolezza posturale. Successivamente, sono stati introdotti esercizi di salto eseguiti inizialmente in forma semplice e poi in combinazione con rotazioni del corpo, fino ad arrivare alla rotazione con atterraggio finale in mabu, esercizio finalizzato allo sviluppo dell’equilibrio dinamico e della capacità di controllo in fase di volo e di atterraggio.
Nella stazione successiva è stata utilizzata la scala di agilità, attraverso la quale i ragazzi dovevano assumere la posizione mabu e risalire rapidamente in posizione eretta, mantenendo i piedi all’interno degli spazi delimitati. Tale esercizio mirava a migliorare la rapidità di esecuzione, la coordinazione neuromuscolare e la precisione del gesto tecnico.
La fase conclusiva dell’attività, nell’ultima stazione, richiedeva l’esecuzione di un salto sui quattro step posizionati frontalmente e di effettuare subito dopo la discesa, un salto verticale rapido ed esplosivo, con atterraggio controllato dapprima in posizione mabu, con un successivo passaggio fluido alla posizione pubu. Questa sequenza aveva lo scopo di integrare forza esplosiva, coordinazione, equilibrio e transizione tra posizioni fondamentali del kung fu, consolidando le basi tecniche in modo funzionale e progressivo.

19/12/2025 alle 13:12
MATTA MARCANTONIO marcantonio.matta9@gmail.com
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Il progetto propone un’attività ludico-motoria finalizzata allo sviluppo delle abilità motorie di base; l’attività è strutturata per favorire equilibrio, coordinazione e controllo del gesto, con riferimento alla preparazione generale del wushu kung fu

19/12/2025 alle 13:12
CATONI EDIO edio.catoni@gmail.com
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Partendo da una sequenza di base composta da 12 diverse tecniche di pugno, vogliamo utilizzarla per sviluppare altre abilità fondamentali
per la disciplina, come orientamento, combinazione, simmetria, memoria, ecc.
Visto il periodo prenatalizio, non sono riuscito a fare il video con dei bambini. Spero comunque che sia possibile intuire le potenzialità di questo metodo e la possibilità di estenderlo anche ad atleti giovani o giovanissimi.

19/12/2025 alle 13:20
De Vincenti Andrea adv230500@gmail.com
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Il progetto presenta un’attività ludica con la funzione di sviluppare delle abilità motorie e cognitive.
Il gioco consiste in una corsa e quando il tecnico dà un’indicazione, gli alunni devono rientrare in dei cerchi e svolgere un gesto tecnico, espresso dal maestro

19/12/2025 alle 13:21
ROSA-BRUSIN PIER GIORGIO giorgio.rb@libero.it
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Video gioco/esercitazione di un esercizio di equilibrio in staticità.

19/12/2025 alle 13:31
Formica Raffaella Raffaellaformica65@gmail.com
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I giochi proposti erano organizzati sotto forma di circuiti motori strutturati, pensati per stimolare in modo globale le capacità motorie dei bambini. Le attività prevedevano una successione di stazioni con esercizi mirati allo sviluppo dell’equilibrio statico e dinamico, della forza generale, della capacità di salto e della coordinazione motoria.
Attraverso percorsi che richiedevano controllo posturale, adattamento del movimento e gestione dello spazio, i bambini hanno potuto migliorare la consapevolezza corporea, l’agilità e la capacità di organizzazione del gesto motorio. La struttura a circuito ha favorito inoltre la continuità dell’azione, il coinvolgimento attivo e il rispetto dei tempi e delle regole, in un contesto ludico ma con chiari obiettivi educativi e motori.

19/12/2025 alle 13:32
Pasquavaglio Vanessa pasquavagliovanessa@gmail.com
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Elaborato con descrizione di un gioco a squadre per bambini dai 3 ai 5 anni, ma adatto anche per bambini più grandi e ragazzi. Con questo gioco i bambini apprendono abilità di base divertendosi e confrontandosi tra di loro.

19/12/2025 alle 14:15
Bisoni Gianluigi gianluigibisoni@gmail.com
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Il progetto ha previsto l’utilizzo del gioco del Semaforo come attività ludico–motoria all’interno della pratica del Wushu.
Attraverso fasi di corsa e arresto improvviso al comando, i ragazzi hanno potuto sperimentare il controllo del movimento, l’ascolto attivo e la gestione dell’equilibrio corporeo.

19/12/2025 alle 14:15
Ceriani Diego sifuceriani@gmail.com
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esercizio sul timing per valutare e lavorare diversi aspetti motori dell’atleta con l’utilizzo di un gioco simile a palla prigioniera utilizzando una palla morbida

19/12/2025 alle 16:12
ZEDDA VALERIO zeddavalerio@gmail.com
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Questo esercizio è adatto ad atleti di qualsiasi età, stimola l’atleta ad adattarsi alle variabili che gli si potrebbero presentare in un contesto di lotta.

19/12/2025 alle 23:48
Croce Lorenzo lollox868@gmail.com
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Il gioco si suddivide in più livelli.
Nel livello base si parte in posizione di piegamento e, quando l’allenatore darà il via, bisogna prendere il cinesino il più velocemente possibile (video).
Nel secondo livello bisogna mettersi in posizione di plank e, sempre al via, prendere il cinesino.
Nel terzo livello bisogna fare dei jumping jacks sul posto e, al via, prendere il cinesino.
Nel quarto livello bisogna mettersi nella posizione della gru e, al via, prendere il cinesino senza appoggiare la gamba che era alzata (video).

19/12/2025 alle 23:49
Guarini Nicoletta guarini.nicoletta@gmail.com
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Materiale necessario: cerchi di due colori diversi oppure cerchi e conetti
Il gioco scelto è ispirato al “gioco della sedia”.
Riscaldamento:
Si posizionano cerchi e conetti distanziati tra loro e al comando “via” si chiede ai bambini di camminare tra di essi. Al comando “stop” ognuno deve entrare in un cerchio o posizionarsi in prossimità di un conetto. Ad ogni turno verrà tolto un cerchio o un conetto e chi allo stop rimarrà senza postazione sarà eliminato.
Gioco (video):
Una volta assicurata la postazione i bambini che sono nei cerchi devono fare una tecnica di braccia (parata, pugno, gomitata…) a loro scelta, quelli in prossimità del conetto devono fare una tecnica di gamba (calcio frontale, laterale…). Si può essere eliminati sia perché non ci si è assicurati una postazione sia perché non si è fatta la tecnica corretta.
Versioni successive:
Stessa dinamica ma cambiano le tecniche richieste (parata nei cerchi, attacco ai conetti…) o il modo di spostarsi nello spazio (correndo, saltando…).

19/12/2025 alle 23:49
Croce Federico federico.croce2003@gmail.com
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il gioco si concentra nel sviluppare forza reattività competizione e capacita coordinative di base, coinvolge più atleti contemporaneamente e si può spaziare tra varianti e scelte musicali.

19/12/2025 alle 23:49
Petrelli Marco marcopetrelli87@icloud.com
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L’attività presentata nel video riguarda l’insegnamento di una combinazione tecnica avanzata del Kung Fu Sanda a due giovani atleti che possedevano competenze motorie e tecniche di base. L’insegnamento ha migliorato qualità esecutiva, fluidità del gesto e capacità di collegare più azioni tecniche in sequenza, mantenendo controllo, equilibrio, ritmo e corretto timing. Ho proposto una combinazione avanzata, scomponendola inizialmente in singole parti per facilitarne la comprensione. Gli obiettivi dell’attività sono stati consolidati attraverso uno sparring condizionato, in cui veniva assegnato un punteggio per ogni tecnica andata a segno. In questo modo sono state rafforzate le abilità tecniche già acquisite, migliorando coordinazione, ritmo e controllo del gesto, sviluppando la capacità di apprendimento tecnico complesso, favorendo attenzione, concentrazione e consapevolezza del movimento. In attesa di un cordiale riscontro colgo l’occasione per porgere Cordiali saluti. Marco Petrelli, tecnico titolare della Asd Chinese Wushu Italy, Istruttore cintura nera 5°duan FIWuK, Laureato in Scienze delle Attività Motorie e Sportive.

19/12/2025 alle 23:49
Gaiani Alessandro alessandro.gaiani92@gmail.com
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L’esercizio presentato consiste nel far lavorare in coppia due atleti partendo alla distanza approssimativa delle loro braccia, dovranno cercare di toccare con le mani le spalle del proprio compagno, cercando al tempo stesso di farsi toccar il meno possibile.
Questo gioco ha lo scopo di introdurre gesti che poi andranno ad esser affinati come tecniche di braccia, ponendo ai ragazzi un bersaglio sicuro (spalle al posto del viso) e più facilmente raggiungibile, pur tuttavia mobile (e quindi più realistico).
Trattandosi di un esercizio in coppia che pone i due atleti uno “contro” l’altro, aiuterà anche a sviluppare gradualmente la pulizia e precisione della tecnica e la velocità e rapidità d’esecuzione.
Variante dello stesso gioco può esser approcciata spostando il focus sulle gambe: i ragazzi non dovranno più toccare le spalle del compagno con le mani, ma le gambe attraverso l’uso dei piedi, valorizzando così anche l’equilibrio.
Con atleti più esperti o più grandi si può aggiungere la difficoltà di un’area delimitata: in questa maniera, oltre a sviluppare una maggior cognizione degli spazi si allenerà maggiormente anche la prontezza di riflessi in quanto costretti a scambiare maggiormente.

19/12/2025 alle 23:49
Cassanelli Cristina jengli78@gmail.com
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Cassanelli Cristina “Allenatore I Duan” Matricola FW 191070 
Ho deciso di mostrare questa lezione fatta ai principianti adulti, perché  io non insegno a bambini o giovani, perchè durante il corso ho potuto riscontrare vari punti interessanti che potevano essere applicati anche all’insegnamento agli adulti.
Ognuno dei miei allievi tende a portare in palestra le sue tensioni e i suoi limiti, spesso anche fisici, e quindi la mia strategia è  stata sempre quella di alleggerire l’ambiente attraverso esercizi  e spiegazioni che non risultassero troppo seriose o ripetitive e col corso ho compreso che potevo usare anche ausilii che oltre allo studio della tecnica avrebbero aggiunto un po’  di divertimento e di gioco, questo è  il motivo per cui ho usato una palla per aiutarli a imparare un movimento complesso. 
Intendo poi continuare ad applicare i consigli ricevuti per stimolarli a far riaffiorare le loro abilità sportive,  che nel tempo per lo più sono andate in disuso, ma che nello studio del Tai Chi Quan gli potranno essere davvero molto utili. 

19/12/2025 alle 23:50
Demaria Mattia mattiadema97@gmail.com
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Il progetto consiste in un frammento del riscaldamento, effettuato con l’obiettivo di allenare un gruppo di movimenti di una forma. La combinazione delle tecniche richiede equilibrio, e si basa su gesti semplici alla base dello sport e del movimento: colpire, calciare, essere stabili in determinate posizioni. Strutturando il gioco in 3 stazioni a rotazione che i ragazzi effettueranno a coppie, si utilizzano oggetti esterni, come palloni o tubi di gomma, per aumentare l’attenzione e mettere il focus su un punto specifico.

19/12/2025 alle 23:50
Verrilli Loredana soikironagi@libero.it
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Il video è relativo all’esecuzione di un gioco che vuole lavorare su focus mentale e motorio

19/12/2025 alle 23:51
Pasquavaglio Denise denispotify96@gmail.com
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Nel gioco presentato, adatto a tutte le età, l’atleta deve essere in grado di destreggiarsi tramite il controllo del proprio corpo e l’equilibrio.

19/12/2025 alle 23:51
Privato Massimiliano maximilianprivrat@gmail.com
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Gioco per lo sviluppo della capacità di adattamento all’avversario

Il progetto propone un gioco motorio finalizzato allo sviluppo della capacità di adattamento all’avversario nella disciplina Sanda. Attraverso un’attività a coppie basata sul footwork, vengono introdotte variabili di ritmo, direzione e distanza che obbligano l’atleta a modificare continuamente la propria risposta motoria.

Il gioco integra abilità specifiche di boxing, difesa e spostamenti, stimolando le capacità coordinative di combinazione e differenziazione e le funzioni cognitive di controllo del gesto e adattamento e trasformazione del movimento.
La struttura ludica favorisce il coinvolgimento attivo degli atleti, l’apprendimento progressivo e la possibilità di personalizzazione dell’attività in base al livello e all’età.

19/12/2025 alle 23:51
CARELLA GIUSEPPE giuseppecarella11@libero.it
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Il gioco che ho proposto è relativo al lavoro su alcune abilità motorie di base come l’afferrare e il correre e coinvolge bambini di fascia di età compresa tra i 6 e gli 11 anni.

19/12/2025 alle 23:51
Fajri Maria mariafajri1@hotmail.it
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L’esercitazione si basa su un gioco 1 vs 1 , dove l’atleta, in una posizione di guardia, deve cercare di toccare le spalle o le cosce del compagno.
Ogni contatto assegnerà un punto al giocatore, fino al raggiungimento del obbiettivo prefissato dal tecnico.

19/12/2025 alle 23:52
De Santi Valentina valentinadesanti@live.it
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Il video presentato è relativo all’esecuzione di un gioco che consente di lavorare su diverse abilità motorie di base come la destrezza oculo manuale e l’afferare.
Ho tenuto in considerazione la fascia di età 6-10 anni.

19/12/2025 alle 23:52
Gualdani Giuseppe info@wushufirenze.com
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Il metodo GIOCOWUSHU® nato per le attività da3/4 ai 6 anni viene progettato sulla base di un’unità statica Posizione ( wangyue, mabu, zuopan ecc.) con cui si definiscono dei moduli motori elementari, Movimenti, costruendo delle Azioni (transizione) volte al raggiungimento di uno scopo: produrre abilità.
Elementi importanti del progetto sono:
lo sfondo integratore che è il wushu (la storia, la disciplina, la pratica) un’azione rituale che segna l’inizio e la fine della lezione, il saluto.
gli Amici del wushu (6 animali con caratteristiche e qualità fisiche specifiche )
le Transizioni i taolu ( le forme) storie in movimento i Circuiti Motori
i villaggi degli amici del wushu le Stazioni motorie rimangono all’interno dello sfondo integratore Storia-del-Wushu.

19/12/2025 alle 23:52
Testardini Matteo matteo.testardini@gmail.com
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Il mio progetto è una modifica del gioco esistente ovvero il gioco dello scalpo, è stato pensato per essere proposto a dei ragazzi di una fascia di età dai 10-12 ai 15 anni, avendo un target di età abbastanza alto il gioco è stato modificato per essere un po’ più specifico.
Il gioco consiste in una sfida uno contro uno dove l’obiettivo è di toccare il compagno dando limitazioni sui bersagli che possono essere singoli o molteplici ma sempre circoscritti per lavorare oltre che sulla rapidità e sul movimento per cogliere di sorpresa il compagno anche sulla precisione.
Fondamentale è mettere l’enfasi sul tipo di contatto che deve essere un tocco e non di più altrimenti si incorre in una penalità e questo fa si che allenino anche il controllo.
Per quanto riguarda la fase di difesa è richiesta un’attenzione alla gestione dello spazio avendo un’area delimitata, se si esce da questa c’è una penalità (questo nello specifico riprende una regola particolare del Sanda) ed ovviamente i riflessi per schivare i tentativi del compagno (non si possono parare gli “attacchi”).
Il gioco, non essendo diviso in fase di attacco e fase di difesa, fa lavorare anche sul tempismo degli atleti che devono decidere il momento migliore tentare il tocco dopo una schivata.
Questo gioco può essere usato come riscaldamento dividendo i ragazzi in coppie e farli giocare tutti assieme inserendo dei limiti di tempo, si possono usare le tempistiche adottate nelle gare anche come “condizionamento” oppure (come usato nel progetto) con limiti di punti, in questo caso ho pensato a farlo diventare un gioco a squadre per creare anche unione e sostegno reciproco dove però ci sono sempre sfide uno contro uno come ad esempio nel judo, in questo caso si decide un numero di punti da raggiungere dove vengono contati solo gli ingressi più “puliti” ed evidenti.

19/12/2025 alle 23:52
Breccia Angioletto angioletto151077@hotmail.it
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Scheda costruzione gioco/ attività giovanile

19/12/2025 alle 23:53
D’Agostino Gianluca gianluca.dago@hotmail.it
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Il gioco proposto è volto a sollecitare la capacità coordinative, di velocità e di reazione. In particolare la capacità di collegare movimenti complessi in sequenze fluide, migliorare la conoscenza del proprio corpo e la sua biomeccanica, aumentando la consapevolezza delle abilità fisiche.
È un percorso a squadre dove vince la squadra che supera gli ostacoli più rapidamente. Il gruppo è composto da bambini con fascia di età di 6-10 anni a cui è stato chiesto di eseguire:
1. Capovolta con salto in alto a gamba tese seguito da salto con ginocchia al petto;
2. Esercizi di agility con la speed ladder;
3. Caduta; 4. Slalom; 5. Scatto di corsa verso il compagno.

19/12/2025 alle 23:53
Pinnelli Vanessa vanessapinnelli705@gmail.com
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Il video che ho presentato riporta una presentazione del gioco/combattimento “Mani a muffola”. L’obbiettivo del gioco a coppie è toccare le spalle dell’avversario con colpi direzionati di forza controllata, mantenendo le mani aperte e dita chiuse come se si indossassero delle “muffole” e allo stesso tempo schivare e/o parare i tentativi dell’avversario. Nella realizzazione del video sono state presentate 4 fasi del gioco a difficoltà crescente. Lo scopo di questo gioco/attività è far sì che i giovani atleti abbiano un avviamento graduale all’attività di combattimento propria delle arti marziali. Le mani a muffola sono state adottate per prevenire infortuni accidentali e permettere un maggior controllo del movimento. L’attività presentata in modalità ludica e con difficoltà crescenti, ha il fine di prevenire la paura nell’affrontare un combattimento e sviluppare nel giovane atleta capacità di controllo del movimento, ritmo, coordinazione, gestione dello spazio, adattamento al cambiamento, pensiero strategico e rispetto dell’avversario.

19/12/2025 alle 23:54
BOTOSSO MARCO botosso.marco@gmail.com
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Il progetto proposto si basa sull’analisi di un semplice gioco volto a sviluppare alcune abilità fondamentali sia per la disciplina praticata sia per altri sport (tra cui il correre, l’afferrare, il gioco di gambe, l’attenzione divisiva ecc.). Il gioco è inserito all’interno di un contesto narrativo che permette l’immedesimazione dei bambini nei personaggi e si struttura nel seguente modo: un bambino (il monaco guerriero), nell’area centrale, che ha un obiettivo individuale, ossia quello di non farsi rubare i conetti; due squadre (i banditi) agli antipodi ed equidistanti dall’area centrale, che hanno come obiettivo il prendere più conetti possibili senza farsi colpire. I turni di gioco hanno la durata di circa un minuto, dopodiché si cambia il centrale e/o si inseriscono le variabili.

19/12/2025 alle 23:54
D’Agostino Alessia Gabriella alessiag.dagostino@hotmail.it
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Il progetto è sviluppato per allenare l’equilibrio e gli esercizi vengono proposti sotto forma di gioco a staffetta, a squadre.
Il gruppo di bambini del corso ha un’età compresa tra i 3 e i 10 anni.
Per questo motivo i bambini più piccoli (3-5 anni) costituiscono una unica squadra (quella centrale) con semplificazioni degli esercizi alla loro portata ma che stimolano lo sviluppo dell’abilità motoria di base: si tratta di 1. Saltare a piedi uniti da una parte all’altra di una linea; 2. Saltare per circa 3 metri su una gamba; 3. Rimanere in equilibrio su una gamba portando il ginocchio all’altezza della cintura; 4. Raccogliere il cono senza oscillare; 5. Corsa e scatto dal compagno di squadra per dargli il cinque e farlo partire.
I bambini più grandi (6-10 anni) devono invece svolgere il seguente percorso: 1. Saltare una linea spostando dall’altra parte una palla da tennis; 2. Saltare per circa 3 metri su una gamba; 3. Rimanere in equilibrio su una gamba, con la gamba d’appoggio su cuscino propriocettivo, portando il ginocchio oltre l’altezza della cintura. 4.Raccogliere 3 coni rimanendo in equilibrio su una gamba; 5. Corsa e scatto dal compagno di squadra per dargli il cinque e farlo ripartire.
Vince la squadra che finisce per primo il percorso. Se vengono fatti degli errori, si ricomincia da capo (ad eccezione dei bambini più piccoli, per i quali c’è tolleranza).

19/12/2025 alle 23:54
Corasciuc Daniela daniela_corasciuc@yahoo.com
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Il gioco scelto è “il gioco del drago” che è uno dei giochi che proponiamo più spesso ai nostri bambini in quanto si avvicina molto alla disciplina marziale.

20/12/2025 alle 09:31
DI MUZIO ALBERTO albertodmz@gmail.com
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Video di massima di esercitazioni di un gruppo bambini. Disciplina Wushu Kung fu , attività miste tecnico combinatorie secondo necessità dello stile. Attività ludico motoria: percorsi di abilità a tempo

20/12/2025 alle 09:32
ACERRA Emanuele p.a.m.a.wingchun@gmail.com
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L’obiettivo primario è l’integrazione di un’abilità specifica della disciplina il movimento contemporaneo del corpo (tipo tecnica di mano doppia in contemporanea) all’interno di un contesto dinamico e cooperativo. Il gioco mira a trasformare un gesto tecnico in un’esperienza vissuta, dove il focus non è solo la precisione del colpo, ma la capacità di applicarlo efficacemente durante fasi di transizione e cambio di posizione.

20/12/2025 alle 09:32
migliore Vincenzo Davide davidemigliore975@gmail.com
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Presentare un esercizio rivolto a bambini che consenta loro di allenare le abilità motorie di base, abilità specifiche del Qwan Ki Do, funzioni cognitive. L’esercizio che presento vuole, attraverso una forma ludica e la modalità di apprendimento “prove ed errori”, consentire ai piccoli praticanti acquisire una posizione di guardia efficace ed allenare la reattività, l’adattamento, il tempismo, l’attenzione , lequilibrio ed il senso della posizione durante il combattimento.

20/12/2025 alle 09:34
Fusar Poli Fabio fusar.poli2018@gmail.com
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Estratti di una lezione di Kung Fu con bambini prescolari. (purtroppo mancavano dei bambini causa influenza)

20/12/2025 alle 09:35
Zhang Chun Li prof.zhangchunli@gmail.com
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La Coda del Drago è un gioco sportivo che integra delle arti marziali cinesi con lo sviluppo delle abilità motorie e cognitive dei partecipanti. L’esercizio si basa su un gioco a coppie che enfatizza il movimento dinamico, l’agilità e il controllo corporeo, mantenendo la posizione di base del mabu (guerriero a cavallo), fondamentale nelle arti marziali cinesi.
Il gioco viene svolto all’interno di zone delimitate, in cui entrambi gli atleti hanno una coda fissata alla parte posteriore del pantalone.
L’obiettivo del gioco è cercare di rubare la coda dell’avversario il maggior numero di volte entro un tempo prestabilito, è permesso spostarsi verso tutte le direzioni, purché venga mantenuta costantemente la posizione di mabu, quindi è fondamentale equilibrare il baricentro.

20/12/2025 alle 09:52
Mattei Gianni dott.giannimattei@gmail.com
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Kung-Fu Rugby è gioco sportivo, che combina elementi del rugby adattato con principi educativi tipici delle arti marziali, ponendo particolare attenzione al rispetto delle regole, alla collaborazione e alla crescita del gruppo.
Il gioco si svolge a squadre in un campo delimitato, all’interno del quale sono posizionate apposite reti (nel nostro caso materassi); inoltre, per rendere valido il tiro verso la rete, è necessario che la squadra effettui almeno tre passaggi consecutivi tra compagni prima di poter concludere l’azione centrando la rete.
La partita è suddivisa in più tempi di gioco, tra un tempo e l’altro è prevista una pausa strutturata, durante la quale ciascuna squadra si dispone in cerchio, in piedi, abbracciata. Questo momento non è una semplice pausa, ma una parte integrante dell’attività in cui gli atleti sono invitati a confrontarsi sull’andamento del gioco, proporre strategie, incoraggiarsi reciprocamente, riflettere su come migliorare la collaborazione e sinergia; spazio che favorisce la comunicazione, il senso di appartenenza e la responsabilizzazione individuale all’interno del gruppo.

20/12/2025 alle 09:52
BALZANO RAFFAELE raffaele.balzano76@gmail.com
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Il progetto prese in esame è quelli di aumentare ed allenare abilità tecniche attraverso un gioco di “Tocca la spalla”. Il tutto è meglio descritto nella scheda allegata.

20/12/2025 alle 17:58
Huang Shaosong shaosonghuang@yahoo.it
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Nel video viene mostrata un’attività didattica svolta in coppia, sotto forma di gioco educativo e istruttivo. L’esercizio
non prevede l’uso di pugni o armi, ma l’utilizzo simbolico della mano: i partecipanti usano l’indice e il medio uniti,
simulando una spada o un coltello.
L’obiettivo del gioco è toccare uno degli arti dell’avversario (braccia o gambe). Quando un arto viene toccato, esso
viene considerato “fuori uso” e non può più essere utilizzato per il resto dell’azione. Ad esempio, se viene toccata
una gamba, il partecipante dovrà continuare l’esercizio saltellando sull’altra; se viene toccato un braccio, non potrà
più usarlo.
Lo scopo dell’attività è sviluppare l’equilibrio, la coordinazione e la consapevolezza del corpo, oltre a migliorare la
capacità di osservare l’avversario, comprendere le distanze e gestire lo spazio in modo strategico e controllato.

20/12/2025 alle 17:58
Giuseppe De Santis giuseppe.desantis82@gmail.com
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Il gioco proposto viene svolto in gruppo, così come del resto la maggior parte delle attività eseguite dal team.
Comunemente si tende a pensare che le discipline da combattimento siano un’espressione individuale del contesto agonistico, affiancata unicamente dal tecnico.

Dichiaro invece con convinzione che la formazione in gruppo, specialmente nelle prime fasi della pratica fino a un livello medio, possa portare a risultati importanti e più rapidi. Questo perché lo stimolo è positivo, continuo e differenziato, e si fonda su un meccanismo di fiducia costantemente rinnovato.

Un buon gruppo di allenamento, nella mia esperienza personale, ha un’elevata probabilità di esprimere numerosi agonisti di buon livello. Inoltre, un gruppo solido forgia in modo formidabile i ragazzi che desiderano intraprendere il percorso agonistico e, in senso più ampio, contribuisce alla formazione del “guerriero”. L’agonista, infatti, ha la responsabilità di rappresentare sé stesso, il gruppo che lo sostiene, la disciplina che pratica e il tecnico che lo segue.

Per questo motivo, nel mio approccio imposto una sorta di condivisione dell’errore attraverso semplici “pagamenti di pegni” atletici. Alla fine, questi risultano benefici per tutti, poiché stimolano in modo indiretto ma significativo i processi di adattamento e di crescita.

Il SANDA è una disciplina mista nella quale, durante lo stesso round, l’atleta deve gestire sia aspetti tecnico-strategici sia sforzi atletici di diversa natura, non riconducibili a una sola tipologia. Attraverso il gioco del pagamento del pegno, ritengo sia possibile mantenere attiva sia la componente atletica sia quella mentale dell’atleta.

In questo gioco il gruppo deve eseguire i comandi nel modo più efficiente possibile, poiché in sede di competizione l’indicazione fornita dal tecnico all’angolo deve essere interpretata come un comando e non come un semplice consiglio.

In una sala piena o quasi, eseguire cambi di direzione, tecniche a comando (a vuoto di striking, di lotta e tecniche di caduta) e organizzare in tempi ristretti i vari sottogruppi in base al numero indicato genera uno stress molto simile a quello che si crea in gara.

Cambi di direzione, tecniche a vuoto, tecniche di lotta e di caduta devono essere eseguite con precisione, perché l’obiettivo è abituare l’atleta a recepire correttamente il comando e a ridurre al minimo i fraintendimenti che spesso si verificano tra tecnici e agonisti durante le competizioni.

Nel video in questione questo aspetto non è evidente, poiché ero impegnato nella ripresa; tuttavia, generalmente, quando un allievo commette un errore nell’esecuzione del comando tecnico, il pegno (piegamenti, jump squat, scatti ecc.) lo pago anch’io come Maestro e tecnico, in quanto corresponsabile del fatto che l’atleta non sia riuscito ad assorbire correttamente il comando.

Si vince insieme e si perde insieme. Meriti e demeriti sono prima miei come tecnico, poi della persona e infine del gruppo, che può e deve essere stimolato a sostenere chi si cimenta in un’attività evoluta dal punto di vista fisico, tecnico e mentale.

La parte di gioco in cui comando il numero dei sottogruppi che i ragazzi devono formare in modo autogestito rientra nello stimolo alla capacità di scelta, che l’atleta deve sviluppare partendo da un’indicazione generale.

Esempio: comando all’atleta di eseguire, in fase difensiva, un’uscita laterale con incrocio di tecnica pugilistica. L’agonista deve essere in grado di eseguire il comando nella direzione indicata e, allo stesso tempo, scegliere in modo autonomo la tipologia e la linea di colpo.

Il gruppo è composto da quindicenni, ventenni e trentenni che si aiutano reciprocamente nel percorso di crescita.

20/12/2025 alle 17:58
Mendo Alessandro alessandromendo01@gmail.com
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Il gioco scelto è il gioco del robot, in cui un ragazzo risponde ad un tocco, su una spalla o coscia da parte di un compago, con un pugno o un calcio ad un altro compagno che sta facendo lo stesso lavoro, come se fosse appunto un robot controllato dal ragazzo che tocca le spalle e le cosce.
Gli obbiettivi principali del gioco sono il riuscire a percepire gli stimoli e rispondere in modo corretto (sviluppo della capacità di elaborazione degli input) e farlo nel minor tempo possibile (sviluppo di reattività e velocità).
All’interno della scheda vi è una descrizione più dettagliata del lavoro e delle possibili variazioni.

20/12/2025 alle 17:58
FONTANA DOMENICO asdpalmodacciaio@libero.it
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Il gioco scelto nel progetto è una staffetta che mira a sviluppare l’autonomia, la coordinazione e la memoria attraverso un percorso ad ostacoli. L’obiettivo è migliorare la consapevolezza cinestetica attraverso una sequenza motoria complessa che richiede memoria, controllo del gesto e coordinazione di squadra e migliorare la reattività neuromuscolare.

20/12/2025 alle 17:58
Cucchetti Tommaso tomcuc4997@gmail.com
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L’allenamento prevede l’effettuazione di una tecnica di calcio andando a colpire una palla e indirizzandola ad un compagno

20/12/2025 alle 17:59
Mattei Miriam infopoint888@gmail.com
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Il Drum Kombat è un esercizio ritmico/motorio, progettato per l’insegnamento delle arti marziali tradizionali. L’attività si fonda sull’utilizzo del ritmo come strumento educativo, impiegando il tamburo quale mezzo di trasmissione di informazioni motorie; quindi, trasformando il suono, il ritmo e il gesto dell’istruttore in un codice di movimento. Attraverso specifiche modalità di percussione, l’istruttore fornisce segnali chiari e riconoscibili che l’atleta traduce in azioni motorie.

Colpi centrali sul tamburo
Bacchetta sinistra ➡ pugno sinistro
Bacchetta destra ➡ pugno destro
Colpi laterali (lato del tamburo)
Bacchetta sinistra ➡ calcio sinistro
Bacchetta destra ➡ calcio destro

L’istruttore può costruire sequenze ritmiche sempre più complesse, adattandole all’età e al livello del gruppo; quindi, partendo da un singolo movimento, si proveranno brevi sequenze e per poi raggiungere vere e proprie combinazioni. Inoltre, la variante con i comandi Bing-dao permette di adattare l’attività alle specifiche caratteristiche del Bing-dao.

20/12/2025 alle 17:59
Gilberto Paglia gilberto.paglia@gmail.com
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Costruzione di una tecnica chiamata : calcio a ciclone, attraverso skills motorie di base e divertimento in gruppo

20/12/2025 alle 19:54
CENALIU ENEA eneacenaliu7@gmail.com
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L’attività che propongo prende spunto da un video didattico in cui guido due giovani atleti neofiti di Wushu Sanda, con
un’esperienza motoria e tecnica ancora limitata, nell’apprendimento delle prime tecniche di schivata ai colpi dell’avversario. La
proposta è pensata per soggetti alle prime fasi del percorso formativo e ha come obiettivo principale lo sviluppo della
consapevolezza corporea, dell’equilibrio e del corretto timing esecutivo.
In una prima fase propongo un lavoro individuale di schivate singole. Gli atleti eseguono schivate a vuoto su stimolo verbale o
visivo, concentrandosi sul corretto utilizzo del busto, sul mantenimento dell’equilibrio e sul rientro in posizione di guardia. Questa
fase mi permette di intervenire frequentemente con correzioni semplici e mirate, facilitando la comprensione del gesto e riducendo
il carico cognitivo.
Successivamente introduco il lavoro in coppia, assegnando ruoli ben definiti: un atleta svolge il ruolo di attaccante ed esegue colpi
lenti, ampi e controllati, mentre il secondo atleta assume il ruolo di difensore e applica le schivate apprese in precedenza. In questa
fase l’attenzione è posta sulla percezione del colpo, sulla gestione della distanza e sull’adattamento al ritmo dell’avversario,
mantenendo sempre un contesto di sicurezza e controllo.

20/12/2025 alle 19:54
BAZZARA SILVIO silviobazzara@gmail.com
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PRESENTAZIONE DI UN GIOCO PROPEDEUTICO ALLA LOTTA

20/12/2025 alle 19:54
GAVIANO MIRKO mirkogaviano@gmail.com
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Il Gioco del Cavaliere in Cerchio

IL VIDEO CHE HO REALIZZATO COINVOLGE RAGAZZI DAI 13 AI 15ANNI, CON L’OBIETTIVO DI STIMOLARE DIVERSE ATTIVITA’ MOTORIE DI BASE TRA CUI SALTO,LANCIO,EQUILIBRIO E STIMOLARE LE FUNZIONI COGNITIVE COME ATTENZIONE E MEMORIA.

21/12/2025 alle 00:13
Sirto Alessandro alessandro.sirto@gmail.com
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Gioco sulla posizione di base e sulla gestione dell’equilibrio

21/12/2025 alle 00:13
ATZENI CLAUDIA cl.audiatzeni@live.it
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HO REALIZZATO QUESTO VIDEO COINVOLGENDO BIMBI DI 8/10 ANNI CREANDO UN GIOCO IN GRADO DI STIMOLARE LE FUNZIONI COGNITIVE: CONTROLLO DEL GESTO ADATTAMENTO E TRASFORMAZIONE, ATTENZIONE,
ATTRAVERSO L’ABILITA’ MOTORIA DI BASE COME: CORRERE, SALTARE, RITMO.

21/12/2025 alle 00:13
de Luca Ivan ivan-deluca@hotmail.it
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In questo video metto in evidenza come stimolare la vista periferica attraverso un gioco che somiglia molto a Palla Avvelenata, ci sono anche altri aspetti che vengono stimolati come, orientamento e reattività.

21/12/2025 alle 14:31
Abis Sonia abissonia2@gmail.com
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Questo gioco presentato è adatto alla fascia d’età che va dai 6 ai 14 anni. Aumenta la prontezza del bambino e stimola l’abilità dello spirito di adattamento in un breve tempo

22/12/2025 alle 21:39
Zarelli Erica ericaviet@hotmail.it
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Il gioco consiste nel posizionarsi in cerchio ed eseguire un esercizio. Ad ogni bambino è assegnato un numero che corrisponde alla sua posizione. Il bambino al quale corrisponde il numero che viene chiamato dovrà correre verso il centro, afferrare la palla e tentare di colpire un compagno. Il compagno colpito pagherà pegno con cinque piegamenti. Poi si ricomincia. Cambiando anche esercizio tecnico all’occorrenza.

22/12/2025 alle 21:39
Di Pierno Alessio alessio.dipierno.adp@gmail.com
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Il Bing-Dao a staffetta è un esercizio pratico che unisce elementi di arte marziale tradizionale
con il Bing-Dao (arma marziale cinese) e una staffetta ad ostacoli, con l’obiettivo di
sviluppare abilità fisiche, tecniche e cognitive in modo dinamico e cooperativo.
L’attività si svolge in un percorso strutturato, dove i partecipanti, divisi in squadre, devono
completare una serie di prove, rispettando precise regole tecniche e di sicurezza. Ogni
componente della squadra affronta una parte del percorso e, al termine, passa il turno al
compagno successivo, creando una vera e propria staffetta.
Il percorso è composto da diverse sezioni consecutive, ognuna delle quali richiede
specifiche competenze. L’atleta avanza lungo il percorso mantenendo postura, equilibrio. In
questa fase sono presenti ostacoli bassi che devono essere superati senza perdere la
corretta posizione del corpo.
In punti prestabiliti, il partecipante deve eseguire movimenti specifici, come:
capriola e tecniche successive con la spada.
L’esecuzione deve essere precisa, fluida e coerente con i principi dell’arte marziale,
valorizzando coordinazione e concentrazione.
Il percorso può includere ostacoli più dinamici, come slalom, cambi di direzione o passaggi
sotto/sopra strutture leggere. Qui si lavora su velocità, reattività e adattamento, mantenendo
poi il controllo dell’arma successivamente.
Al termine del proprio tratto, il partecipante raggiunge la zona di cambio, dove consegna
simbolicamente il turno al compagno successivo, che riparte.
Nel caso del video il percorso è organizzato in modo che il primo che parte segue uno
slalom seguito da una capriola, per poi recuperare l’arma sedendosi su una panchina e
proseguendo con tecniche di spada, e infine porgere l’arma al prossimo staffettista.
Il Bing-Dao a staffetta ha molteplici obiettivi:
Sviluppo fisico: migliorare resistenza, coordinazione, equilibrio e agilità.
Sviluppo tecnico: consolidare l’uso corretto del Bing-Dao e la precisione dei movimenti
marziali.
Lavoro mentale: allenare concentrazione, autocontrollo e memoria motoria.
Lavoro di squadra: rafforzare collaborazione, rispetto dei tempi e responsabilità individuale
all’interno del gruppo.
Rispetto delle regole e sicurezza: imparare a usare un’arma marziale in modo consapevole
e controllato.
Questo esercizio non è solo fisico, ma anche educativo: unisce tradizione marziale,
disciplina e spirito sportivo. La formula a staffetta rende l’attività coinvolgente e motivante,
favorendo la partecipazione attiva di tutti e trasformando l’allenamento in un’esperienza
cooperativa e stimolante.

22/12/2025 alle 21:41
Santoliquido Vito vito.santoliquido@gmail.com
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Gioco allenamento

24/12/2025 alle 10:00